Raggi UV

  • I raggi UV

    I raggi UV o luce blu sono una seria minaccia per la vista, le categorie più a rischio sono in assoluto quelle dei bambini e degli anziani. Una recente indagine condotta dalla Commissione Difesa Vista in collaborazione con l’istituto Piepoli e il Cnr mette in evidenza come solo l’11% dei bambini con un’età compresa tra i sei ei 10 anni, utilizzi gli occhiali protettivi. Le cose non vanno meglio se si prendono in considerazione gli over 55: solo il 10% acquista un paio di occhiali da sole e, spesso, il criterio di scelta non tiene conto della qualità del prodotto, in particolare delle lenti. Una prolungata o impropria esposizione ai raggi solari può anche procurare danni agli occhi, esattamente come avviene per la pelle. Le radiazioni ultraviolette B, infatti, minacciano le porzioni esterne dell’occhio: pelle, cornea, congiuntiva e cristallino, causando irritazione, secchezza, infiammazioni (cheratiti) e invecchiamento precoce (foto-invecchiamento). Più dannosi, invece, gli UVA e le radiazioni visibili nel campo del violetto e del blu perché penetrano in profondità e possono essere nocivi anche per la retina. Le più importanti malattie oculari causate dall’azione del sole sono la cataratta e la degenerazione maculare; come le principali malattie cutanee indotte dall’esposizione ai raggi solari, anche quelle oculari si sviluppano nel tempo, non presentando un’immediata evidenza del reale rapporto causa-effetto. Peraltro, anche recentemente studi hanno dimostrato che l’esposizione continuata degli occhi, soprattutto da 20 a 29 anni è una delle condizioni che determinano l’opacizzazione del cristallino, confermando altresì che l’uso sistematico degli occhiali da sole diminuisce il rischio.